"D-STAR è basato su di una tecnologia sorpassata (GMSK) e per di più fornita da un solo produttore"
E' questo un po' il senso dell'annuncio di Yaesu Vertex Standard di ingresso convinto del produttore giapponese nel mondo della comunicazione digitale (dicembre 2011), Yaesu la quale ci promette tra l'altro per inizio 2012 la proposta di un proprio apparato mobile e di un palmare basati sugli standard C4FM (4-level FSK) FDMA e successivamente di due apparati TDMA.
Ci sono state spesso, nel mondo della tecnologia, delle grandi battaglie per il predominio di uno standard industriale: pensiamo al NTSC, PAL e SECAM per la televisione o al VHS e BETAMAX per i video.
L'esperienza ci insegna che non sempre lo standard che alla fine di una battaglia prevale e si impone sul
mercato è veramente il migliore per caratteristiche e funzionalità, ma certamente lo è per i bilanci dell'azienda che lo sponsorizza!
Inoltre sappiamo che solo la concorrenza e la presenza di più fornitori in gara tra loro garantisce a noi acquirenti dei prezzi più bassi rispetto a quando c'è il monopolio di un solo fornitore.
Ciò non è avvenuto nel mercato delle trasmissioni digitali nel mondo OM, ed oggi D-STAR è di fatto sinonimo solo di ICOM.
La domanda però non è "riuscirà YAESU a creare una vera alternativa ad ICOM" oppure "riusciranno YAESU, ICOM e gli altri produttori di apparati e ponti per il mondo radioamatoriale a mettersi d'accordo su di un unico standard" quanto:
"Abbiamo davvero bisogno noi OM di trasmettere grandi quantità di dati, messaggi video, e di accedere in modo autenticato ad una rete di ripetori radio con una qualità del servizio garantito o, piuttosto, stiamo scimmiottando quanto avvenuto sul fronte della rete Internet, un tempo libera ed 'anarchica' ed oggi gestita invece da pochi grandi provider di accessi e di servizi?"
YAESU termina il proprio annuncio 'digitale' spiegandoci che la diminuzione del numero di radioamatori può essere spiegata come "il passaggio da uno scenario basato sui grandi numeri ad uno fondato invece sulla grande qualità" che questi nuovi modi digitali ci garantiranno.
Ma siamo sicuri che quella che oggi ci manca davvero è la qualità della tecnologia e non piuttosto la tradizionale, solida qualità di un Ham Spirit che si sta un po' perdendo?
Forse, più che investire ancora in tecnologia, dovremmo fermarci e tornare ad investire negli operatori che la utilizzano, ritrovando i motivi del nostro essere OM.
Ma questo è qualcosa che dobbiamo chiedere ... innanzitutto alle nostre Associazioni - a cominciare dalla nostra - e non alle industrie che, giustamente, cercano di fare il proprio mestiere :-)
(27/12/2011 IN3HEZ)
Scarica il documento ufficiale in inglese di Yaesu (7,13 MB)