Storia della Sezione di Trento - di IN3JJI Stefano

Le nostre Sedi

(in fase di impaginazione)

Sede in via S. MaddalenaLa sezione di Trento vide la luce nell’autunno del 1934 (articolo de “Il Brennero” di mercoledì 21 novembre 1934 e “dichiarazione” dei soci fondatori del 21 novembre 1965) quando A.R.I. stava ancora per Associazione Radiotecnica Italiana ed il fiduciario provinciale era il nostro presidente onorario Danilo Briani che abitava al n.6 di via Bolghera. I soci, 4 all’atto della fondazione e già una ventina l’anno successivo sparsi però in tutta la regione, non avendo una sede effettuavano le riunioni istituzionali presso strutture della città individuate volta per volta.

Per quanto la radio consentisse la comunicazione tra gli appassionati, vivo era il desiderio di frequen- tare di persona i “colleghi radianti” e così per molto tempo i radioamatori trentini aderenti all’A.R.I e non presero l’abitudine di riunirsi settimanalmente nei luoghi che più avanti avremo modo di elencare nella speranza di non dimenticarne nessuno. La sezione di Trento era nel frattempo domiciliata presso gli indirizzi dei vari segretari e/o presidenti che si succedettero.

S. PietroSiamo alla fine degli anni ‘60 e la prima Sede vera e propria fu concessa dalla parrocchia di S. Pietro con entrata dal vicolo S. Maria Maddalena. Successivamente fu necessario traslocare presso i locali di S. Maria Maggiore con l’accesso da via S.Margherita.La permanenza in quello stabile ebbe fine causa “eventi naturali”.... in buona sostanza l’innalzamento della falda acquifera rese praticamente inagibili le stanze e fu giocoforza sloggiare.

Non trascorse molto tempo che la sezione trovò nuovamente sistemazione presso l’oratorio di S. Pietro. Durante la permanenza in questi locali, amorosamente curati e “restaurati” dai soci, la sezione visse momenti estremamente significa tivi ma riteniamo questa sede non opportuna per ricordarli. La permanenza si prolungò nel tempo ma alla fine degli anni ‘70 fu nuovamente necessario lasciare liberi i locali e così, ancora una volta, la sezione si ritrovò senza un tetto.

Sede in via MattioliIl nomadismo parve aver termine quando la Scuola Segantini di via Mattioli mise a disposizione locali in seminterrato che non erano di certo da definirsi “al top” ma di necessità si fece virtù.

Il provvidenziale interessamento della XYL di un nostro socio ora targato IZ5, fece in modo che il comune ci concedesse in comodato d’uso l’attuale sede di via Conci che, anche alla luce degli importanti lavori di adeguamento effettuati di recente, speriamo di poter usare per molto e molto tempo ancora.

Per completare il quadro facciamo un passo indietro. Come facilmente intuibile, il periodo della guerra non lascia tracce significative di attività da parte di radioamatori ed anche gli anni immediatamente successivi al conflitto mondiale paiono assai scarsi di notizie. Sede Attuale Si sa, però, che negli anni che vanno dal 1950 sino al 1958 riunioni si tenevano presso l’abitazione di I1ANE Pietro Fiorito, segretario di Sezione, in Corso Alpin, 4, per due volte presso la sala verde dell’Hotel Trento di piazza Dante e durante la presidenza di I1ZR anche presso locali dell’albergo Savoia. All’inizio del ‘60 il recapito era presso l’abitazione del segretario Federico Luchi, ancora non in possesso di nominativo, poi I1MUD e attualmente IN3AHO (variazione di nominativo avvenuta nel giugno del 1962).

Come accennato in apertura e sino ai momenti in cui l’A.R.I. Trento potè avere una sede vera e propria, il recapito di sezione si “spostava” di volta in volta a seconda che fossero i presidenti o i segretari ad accollarsi il compito sino a che sul numero di luglio di R.R.1966 si comunica che la Sezione ha il proprio indirizzo presso il Box. 286 della sede centrale P.T della nostra città. Casella postale che tutt’ora funge da recapito ufficiale.

I luoghi di ritrovo

Numerosi sono stati i locali presso i quali i radioamatori di Trento, soci di sezione e non, si sono ritrovati nel tempo per scambarsi le loro esperienze, soddisfare la necessità di “comunicare” di persona o semplicemente per il piacere delle quattro chiacchere. Quanto segue è il frutto di ricerche effettuate presso chi ancora oggi ricorda e l’elenco potrebbe essere incompleto; il tempo passa, la memoria qualche volta inganna e non sempre è possibile avvicinare una “fonte di notizie”.

Chi avesse da completare la panoramica non ha che da comunicarlo e con piacere verrà fatta la doverosa aggiunta e/o correzione. Uno dei primi posti ove i “radianti” del tempo si riunivano è di certo il Circolo delle Poste di via Calepina a cui ha fatto seguito la Birreria Trentina che sorgeva ove ora si trova il negozio di ferramenta Franzinelli. Non siamo in grado di stabilire una successione temporale ma ci è stato ricordato che tra i “locali” di frequentazione non sono da dimenticare la Birreria Pedavena, il Bar Zurigo, il Bar la Scaletta, il Bar Modena presso l’omonimo cinema, il Bar City per terminare con il Bar Pub Big Ben ove ancora oggi, ogni martedì mattina, una discreta schiera di radioamatori si riunisce.