Questa pagina, dedicata a chi non più tra noi ha vissuto con entusiasmo il mondo delle comunicazioni radio, nella speranza che lo spirito di questi pionieri ci accompagni sempre, vuole essere uno spezzone di storia dei Radioamatori trentini che sin dall’inizio hanno di certo contribuito all’evoluzione e divulgazione delle radiocomunicazioni amatoriali.
 

 
  • Introduzione

L’ Associazione Radiotecnica Italiana A.R.I. divenuta nel 1977 Associazione Radioamatori Italiani, viene fondata da Ernesto Montù il 1° Gennaio 1927 a seguito della fusione dell’ Associazione Dilettanti Radiotecnici Italiani e del Radio Club Nazionale Italiano stabilendo la sua sede Centrale a Milano e strutturandosi successivamente in sezioni periferiche che si sarebbero via via costituite sul territorio Nazionale.

Negli anni '20 l’importanza scientifica del sodalizio era indiscutibilmente riconosciuta per i successi conseguiti dai radioamatori italiani che tra l’altro avevano investito Guglielmo Marconi della Presidenza Onoraria, carica peraltro accettata con entusiasmo dal grande Scienziato.

Nel settembre del 1948, il Radiogiornale che dal lontano 1923 era la pubblicazione ufficiale dell' Associazione, viene sostituito da una nuova testata che vede la luce con il numero uno nel mese di settembre con il nome di Radiorivista che cambiando formato ed impaginazione negli anni successivi, ancora adesso è l'organo ufficiale dell' associazione.

Il 10 Gennaio 1950 con decreto del Presidente della Repubblica n° 368 l'A.R.I. viene eretta in Ente Morale e diventa a tutti gli effetti Filiazione Italiana della I.A.R.U. che rappresenta a livello internazionale tutti i radioamatori del mondo.

 

  • I2CN Danilo Briani, Presidente Onorario della Sezione ARI di Trento

Dal maggio 1927 sino al novembre 1934, l’A.R.I. - ASSOCIAZIONE RADIOTECNICA ITALIANA, era presente nel Trentino attraverso una Delegazione Provinciale inizialmente facente capo all’ing. Paolo Morghen trasferitosi successivamente fuori provincia. Qui fa la comparsa il nostro Presidente onorario Danilo Briani , iscritto all’A.R.I. dal 1931, che operava da Trento con il nominativo di “autoassegnazione” I2LK il quale, avviati al radiantismo alcuni coetanei di Trento, si fece promotore delle Sezioni di Radiotrasmissione italiane in seno all’organizzazione studentesca dell’epoca (GUF) che dapprima tollerata, operò successivamente in clandestinità rivelandosi poi nel 1946 la principale artefice dell’esaltante ondata della ripresa radioamatoriale in Italia.

 

  • Nascita della Sezione ARI di Trento

A Danilo Briani viene assegnato il nominativo “ufficiale” di I1KM direttamente dall’ing. Montù (Presidente e fondatore dell’ A.R.I.) e nell’autunno del 1934 la Sezione di Trento, prima in Italia, viene fondata per iniziativa dello stesso Briani, coadiuvato da Silvio De Varda (I1LQ), Bruno Frassoni e Anicio Ciccolini (I1KZ)”; nascita comprovata da una dichiarazione postuma congiunta dei soci fondatori nonché da un attestato rilasciato dalla sede centrale milanese.

Già nel 1935 si possono annoverare una ventina di Soci, ad oggi la Sezione di Trento può contare su poco più di 140 iscritti ed è la più grossa Sezione della Regione.

Fin dalla fondazione della Sezione di Trento, e per parecchi anni, i Radioamatori trentini si trovavano in aria sui 40 metri specialmente la domenica mattina. Verso la fine degli anni 50, le Assemblee annuali si tenevano in una sala dell’ Hotel Trento dove Enrico Garbari I1ZR era amministratore; successivamente al 60, le stesse si tenevano nella Sala degli Specchi dell’ allora Hotel Savoia. I luoghi di incontro degli appassionati dell’epoca erano presso qualche abitazione privata (ricordiamo ad esempio quella di I1ANE allora Segretario), nei vari bar, locali e ristoranti che negli anni, tra una sede e l’altra, li hanno accompagnati negli appuntamenti settimanali dove, magari anche con toni accesi per divergenze di idee, si discuteva e tuttora si discute di frequenze, antenne, radio, contest ed altri argomenti radiantistici.

 

  • Il primo luogo ufficiale di ritrovo e le sedi successive

Finalmente, dopo 30 anni dalla nascita, nel 1964 i Radioamatori trentini possono avvalersi di quello che può essere considerato il primo luogo ufficiale di ritrovo. Grazie alla generosità dell’allora direttivo del Circolo Ricreativo delle Poste, i Soci della Sezione di Trento dell’Associazione Radiotecnica Italiana, potranno utilizzare come punto di riferimento una saletta appositamente ricavata all’interno del Palazzo delle Poste di via S.Trinità. Successivamente gli incontri si terranno nei locali dell’adiacente Birreria Italia dove attualmente esiste una delle più vecchie ferramenta della città. Negli anni e per vari motivi molti sono stati i traslochi. Da quella prima piccola, ma importantissima saletta ricordiamo l’ Oratorio di San Pietro in vicolo Santa Maria Maddalena che ha visto occupare prima un locale al piano rialzato e poi, dal 1971 il primo piano dove si tenevano i corsi di teoria e CW e dove era stato allestito il primo laboratorio di Sezione dotato di strumentazione offerta dalla Grundig. Dai locali messi a disposizione dalla Parrocchia di Santa Maria passando per lo scantinato della Scuola Segantini di via Mattioli finalmente, dopo qualche anno di assenza di un luogo ufficiale dove trovarsi, nel dicembre del 1991, il provvidenziale interessamento della moglie di un nostro Socio ora “targato” IZ5, fece in modo di farci ottenere, allora in comodato d’uso da parte del Comune di Trento, i locali che vedono ospitata l’ attuale Sede di via Conci che nel 2008 sono stati interessati da parte dell’ ente proprietario dello stabile da un’ opera abbastanza impegnativa di ristrutturazione ed adeguamento. Il brindisi augurale di ringraziamento ha praticamente messo fine a questo periodo di transizione ponendo il primo mattone per un nuovo e radioso futuro.

 

  • Cronache ed accadimenti

Dalla fondazione sino al dopoguerra, testimonianze o documenti sono andati evidentemente smarriti nel tempo o almeno non siamo riusciti purtroppo a trovarne traccia.

Nel 1949 su iniziativa dell’allora segretario Gino Nicolao I1AHO, in seno alla Sezione di Trento viene creato il club delle “ultrafrequenze” la nostra fu quindi tra le Sezioni pioniere su queste gamme operative.

Nel 1950 fu effettuato il primo collegamento in Italia sulla frequenza dei 450 Mega Cicli, successivamente su quella di 1215 Mega Cicli ed infne sui 5250 Mega Cicli; collegamenti che costituirono per parecchi anni i record italiani su queste frequenze.

Sempre nel 50 su RadioRivista di febbraio, viene pubblicato il resoconto dell’ Assemblea dei Soci dove viene eletto il nuovo direttivo con Presidente Enrico Garbari (I1ZR) e Segreteario Gino Nicolao (I1AHO). Ricordiamo che al tempo tutti i radioamatori italiani avevano come prefisso I1.

Nel 1960 Bruno Ravagni capta un drammatico appello da parte di un medico francese che è alla disperata ricerca di un farmaco. Subito vengono interessate le strutture sanitarie e tramite l’ANSA si riesce a capire che il farmaco in questione è reperibile proprio in Francia. Tale notizia, riportata al nostro OM trentino, verrà ritrasmessa ai colleghi d'oltrealpe.

Nel mese di settembre dello stesso anno una disgrazia colpisce i Radioamatori trentini. Gino Nicolao I1AHO, ex Segretario della Sezione, trasferitosi nel frattempo a Milano, rimane fulminato mentre cerca di orientare l’antenna per meglio ricevere i segnali radio che gli arrivano dalla nostra provincia. I radioamatori trentini che lo avevano collegato la sera accordandosi per un nuovo contatto al mattino successivo, mai avrebbero pensato che il silenzio assoluto sarebbe piombato su questa stazione per sempre.

Dal 1961, in ricordo di Gino e con il benestare della vedova, I1MUD chiede ed ottiene di cambiare il suo nominativo in I1AHO e nel 1962 da Trento, durante il contest di luglio riesce a stabilire un contatto con Lecce di ben 850 km ricordando così agli appassionati ultracortisti l’amico scomparso.

Nel 1966 in occasione dell’alluvione di Firenze, radioamatori trentini tengono i contatti con quelli toscani trasmettendo e ricevendo telegrammi tramite incaricati delle poste che fanno la spola tra la sede delle Poste e le stazioni radio. Nei giorni successivi, l’alluvione interessa anche la nostra Provincia, da Sanremo arriva un gruppo di radioamatori che assieme ad AHO e BRM fissano il loro punto d’appoggio al Palazzo delle Poste. Successivamente opereranno in portatile dalla Valle del Vanoi e da altre località regolarmente autorizzati dall’ allora Ministero delle Comunicazioni. Sono questi i primi passi della futura struttura di emergenza radio.

Nel gennaio del 68, su autorizzazione del Ministero, da Trento parte su scala nazionale una catena di solidarietà per il terremoto in Sicilia. Radioamatori locali opereranno 24 ore su 24 dalla stazione di Mario Bosetti per ricevere notizie dalle zone interessate dal sisma e trasmetterle a parenti e conoscenti tramite il giornale. Un'operazione questa che vedrà coinvolti via via Radioamatori di tutto il mondo ansiosi di avere notizie di amici e parenti residenti nelle zone colpite dal sisma. Viene inoltre predisposto un piano di pronto intervento in caso di calamità in provincia.

In quest’anno, con Segretario IN3ANE, viene istituito il DIPLOMA TRIDENTUM che verrà riportato nel "Awards Book - Il Libro dei Diplomi" a cura dell'ARI come uno dei primi diplomi italiani.

Nel 1969, Valentina Donati, Presidentessa del primo Radio Club Italiano delle Radioamatrici, da Mezzocorona capta una richiesta dal Venezuela per la ricerca di un farmaco e si rivolge per un aiuto al giornale l’Adige che tramite proprie conoscenze coinvolgerà i medici locali.

Negli anni successivi molti saranno i trentini che ben figureranno agli esami ministeriali dopo aver frequentato il corso presso la Sezione di Trento così che nel 1973, la nostra Provincia può contare sulla presenza di 150 Radioamatori.

Nasce nel frattempo il “Trento DX Club” che accoglie radioamatori appartenenti al gruppo DX della Sezione e non, e che inaugurerà la propria sede di via Madruzzo nel novembre del 1974, vivendo successivamente di vita propria ed in qualche modo staccato dalla Sezione.

Sempre nel '74 viene messo in funzione sul Palon il primo ponte radio R6.

Nel maggio del 1975 a Folgaria si tiene il primo meeting nazionale per Radioamatori che prendendo spunto dal nome dell’Associazione, viene denominato “Alpini Radioamatori Insieme”. Il nome di Folgaria, attraverso l'etere, rimbalzerà per tutto il mondo.

Le iniziative per celebrare l’anno della donna fioriscono in tutti i campi, ed anche nel settore delle trasmissioni radio l’evento non poteva essere disatteso. Il 14 settembre del 1975, organizzato da Valentina Donati I3ZMT, presidentessa dell’ YLRC “Elettra Marconi”, viene inaugurato in Piazza Duomo un Meeting mondiale di Radioamatori denominato “Salviamo Venezia”. Il ricavato di un apposito diploma che vedrà i collegamenti radio attivi per una settimana, piena di congressi e conferenze, sarà devoluto per il restauro di un’ opera d’arte presente a Venezia sulla quale verrà posta una targa che riporterà la scritta “Restaurata a cura dei Radioamatori di tutto il mondo”.

Presso il palazzo della Regione vengono poi allestite due mostre, una fotografica e l’altra filatelica, sulla vita di Guglielmo Marconi. La visita della Principessa Elettra Marconi ed il saluto via radio ai Radioamatori trentini da parte di Re Husseim di Giordania, saranno il giusto corollario della manifestazione.

Nel 1976 nasce anche in Trentino il Corpo Emergenza Radioamatori (CER).

Nel 1977 la Sezione ARI di Trento vede al suo interno una scissione. Un gruppo di Soci fuoriuscito dalla stessa fonda la Sezione TRIDENTUM che diventerà poi Sezione ARI di Pergine Valsugana. Nel 2007 le due realtà si ricomporranno.

Nel 1979, in occasione del 45° anniversario di fondazione della Sezione ARI di Trento molti saranno i curiosi che attirati anche dal traliccio con le antenne direttive installate, visiteranno le tre roulotte posizionate in piazza Dante.

Nel 1980 i Vigili del Fuoco provinciali vengono inviati in Irpinia per il terremoto ed il CER Trentino installa una stazione radio nella sala verde della Provincia mantenendo per 15 giorni i contatti tra Trento e San Mango sul Calore in provincia di Avellino dove operano radioamatori Trentini e Friulani.

Nel 1981 a Basegla di Pinè  un altro raduno a livello nazionale. Promotrice della manifestazione è la Sezione di Trento in collaborazione con l’allora Azienda del Turismo di Baselga di Pinè; in questa occasione Danilo Briani I2CN, viene nominato Presidente Onorario a vita. Alla presenza di parecchi Radioamatori provenienti da tutta Italia e con il patrocinio della Principessa Elettra Marconi si tiene una interessante tavola rotonda imperniata sulla protezione civile. La manifestazione si terrà anche negli anni successivi; nell' 82 si parlerà di protezione civile con l’intervento dell’allora Ministro Zamberletti (anche lui Radioamatore con nominativo I2ZME) ed il raduno vedrà anche la riunione del Radio Club delle radioamatrici Italiane.

Nel 1983 all’interno del terzo raduno, i collegamenti via satellite la faranno da padrone. I8CVS Domenico Marini, responsabile AMSAT Italia, illustra il lancio del satellite OSCAR 10 avvenuto nel mese di giugno. Con il nominativo IN3ARI viene fatto il primo collegamento con il satellite in portatile. Il segnale partito da Baselga di Pinè, dopo 72.000 chilometri, raggiunge un OM austriaco. I QSO successivi si susseguiranno con frenesia. Il Colonnello Bernacca tiene una conferenza sulla meteorologia ed i collegamenti via satellite.

Nel 1984, presso il Centro Sociale di San Donà, vengono festeggiati i 50 anni di fondazione della Sezione. Si effettua inoltre il primo collegamento radio a livello nazionale tra Prefetture ed il Commissariato del Governo di Trento.

Nel 1995 in occasione del centenario della radio la Sezione di Trento installa presso l’aeroporto Caproni delle postazioni che trasmetteranno 24 ore al giorno con il nominativo marconiano IY3M. La manifestazione viene seguita da tutti gli organi di stampa e dalle TV locali. Al termine i QSO messi a log saranno più di 4.000.

Nel 1996, l'allora CDN dell' ARI con Presidente I1BYH Alessio Ortona, tiene un suo consiglio direttivo presso la sede della sezione di Trento.

Nel 2001 su proposta dell’allora Presidente HPO viene attivata una stazione speciale presso il Museo delle Truppe Alpine sul Dos Trento. Il nominativo utilizzato sarà IR3MTA. Durante l’attivazione il giorno 11 settembre, due aerei passeggeri verranno fatti schiantare contro le torri gemelle di New York. Mai come in questa occasione IR3MTA sarà un segnale di pace e fratellanza. E’ questa una delle prime attività radio della Sezione fatte in portatile dopo qualche anno di silenzio. L’attivazione del Museo con il nominativo speciale verrà ripetuta anche nell’anno successivo.

Nel 2003 con la nuova normativa, alla Sezione di Trento viene assegnato il nominativo IQ3TN.

Nel 2004 i festeggiamenti del settantesimo anniversario di fondazione della Sezione di Trento si svolgono presso la Colonia di Pralungo dove vengono allestite 3 stazioni radio ed usato il nominativo di Sezione. Più di 100 i Soci e familiari presenti.

 

  • I contest dei trentini

Fin dai primi tempi i Radioamatori trentini hanno partecipato ai vari contest ottenendo eccellenti risultati. Un gruppo di Soci della Sezione molto attivi in HF, specialmente nel contest 40-80, permetteranno alla Sezione di Trento di attestarsi in più occasioni sul gradino più alto del podio.

Altri Soci nel tempo si piazzeranno ai primi posti anche nelle bande superiori.

 

  • ARI Trento compie 75 anni

Nel 2009 la Sezione ARI di Trento ha festeggiato i suoi 75 anni ed il nominativo di Sezione è stato utilizzato nei maggiori contest HF operando dalla sala radio della Sezione, ha partecipato al contest IARU VHF regione 1 ed è stato in aria per una settimana operando dall’interno di Castel Beseno per queste due occasioni sono state create delle QSL speciali unitamente a quella che è diventata la QSL ufficiale e che è stata inviata a tutti quegli OM, YL ed SWL che hanno collegato o ascoltato IQ3TN al di fuori delle due uscite  in portatile in quest’anno del tutto unico e particolare che la nostra Sezione ha vissuto.

E’ stata organizzata una conferenza con la presenza dell' allora Presidente Nazionale Giancarlo Sanna IS0ISJ ed allestita presso i locali della sezione una mostra di apparati radio ed accessori che alcuni Soci e non hanno gentilmente messo a disposizione.

In questa occasione al pranzo sociale al quale, oltre al Presidente Nazionale ha partecipato una delegazione della Sezione ARI di Pescara con la quale ARI Trento è gemellata sin  dal 2004, più di 150 i presenti  tra Soci, familiari e simpatizzanti; in questa occasione vengono consegnati ad alcuni Soci gli attestati di iscrizione all’ ARI da più di 50 anni e celebrata una santa messa da un gruppo di sacerdoti, tutti radioamatori.

Negli ultimi anni ARI Trento ha organizzato serate a tema, gite alla più importante fiera del settore che si tiene in Germania a Friedrichschafen, ha formato centinaia di Radioamatori con i corsi di preparazione all’esame per il conseguimento della patente con ottime percentuali di esiti positivi, ha attivato e continua ad attivare periodicamente la Sala Radio del Commissariato del Governo nell' ambito delle prove di sintonia inserite all'interno delle Radiocomunicazioni di Emergenza, ha organizzato serate conviviali dirette ai Soci, ai loro familiari ed ai simpatizzanti.

 

  • Finale

Da quel lontano 1934 i Radioamatori trentini hanno contribuito allo sviluppo delle comunicazioni radio partendo dai primi trasmettitori a valvole per arrivare alle più recenti apparecchiature digitali, hanno dato il loro apporto alla divulgazione del ruolo del Radioamatore, organizzato convegni e manifestazioni sia a livello nazionale che internazionale, partecipato ad innumerevoli contest, gestito radioassistenze alle maggiori manifestazioni sportive sia locali che extra regionali. Dopo 77 anni e più, l’animo, se pur non paragonabile a quello degli anni d’oro del radiantismo per innumerevoli ragioni, si mantiene su ottimi livelli e confidiamo migliori sempre di più negli anni a venire coinvolgendo le nuove generazioni che porteranno sicuramente lustro a questa nostra meravigliosa passione che è la radio.


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